23/06/2020

Sierologici e tamponi, l’imprenditoria che aiuta

I protagonisti dell’economia del territorio mettono testa, cuore e braccia per aiutare a sconfiggere il virus

Aiutare in maniera fattiva le istituzioni, al di là del seppur utilissimo contributo economico. Osservare la città e individuare soluzioni concrete a bisogni urgenti, maturando una visione di responsabilità sociale d’impresa che si cala perfettamente nel contesto socioeconomico.
Questi, in sintesi, i fondamenti di Monza Solidale, progetto presto trasformatosi in realtà promosso dalla famiglia Rovati (Rottapharm Biotech) e dalla famiglia Fumagalli (ex Candy, ora impegnati nel lancio di numerose start up di ricerca), e che ha fatto sedere allo stesso tavolo le istituzioni di Monza: il Comune e il suo sindaco, Dario Allevi, l’ATS Brianza con il Direttore Generale, Silvano Casazza, ma anche Avis, Synlab, Università Milano Bicocca. Tutti impegnati nell’organizzazione di test sierologici e tamponi gratuiti per affrontare l’emergenza Coronavirus e rivolti alle attività commerciali e artigianali di Monza fino a quattro dipendenti.

Sono 8.000 i beneficiari di questa proposta (per un investimento complessivo da parte dei promotori di circa 500.000€) pensata per aiutare le microimprese ad affrontare una difficilissima ripresa dell’attività, tanto agognata ma da realizzarsi in piena sicurezza, per tutti: lavoratori e clienti di attività commerciali, esercizi pubblici, centri commerciali ma anche organizzazioni di volontariato.

Attraverso una semplice mail nella posta certificata dell’azienda, dunque, sono giunti gli inviti a svolgere presso la Candy Arena di Monza il test sierologico e, contestualmente, il tampone per la verifica dell’eventuale malattia in corso qualora il primo dia esito positivo al Covid-19. Un processo efficace, un percorso strutturato nei minimi dettagli che garantisce – parola di chi l’ha provato – tutela personale, velocità di esecuzione e una risposta velocissima sull’esito dell’esame.

L’imprenditoria illuminata, dunque, che sostiene e aiuta la comunità e le sue istituzioni laddove realmente e urgentemente serve. Un gioco di squadra tra protagonisti di diversi mondi che a Monza giocano insieme «non per vincere ma per aiutare», come ha commentato il vice presidente di Regione Lombardia, Fabrizio Sala. Perché il rilancio passa dall’impegno di ognuno, secondo le proprie possibilità.

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